PostHeaderIcon Una tranquilla serata a Dublino

Dopo il pomeriggio passato alla Guinness Storehouse, ci dirigiamo verso l’ufficio turistico per acquistare i biglietti delle gite che faremo il 29 e il 30 di cui parlerò successivamente.

Temple bar dublino

Un particolare delle splendide decorazioni di Temple Bar

Una delle prima cose che ho notato è che i locali chiudono piuttosto presto (quindi vi sconsiglio di andare a cena troppo tardi), ad eccezione dei market e del Mc Donalds che rimangono invece aperti tutta la notte.  Per la cena ci siamo infilati in un posto molto carino (nel quale torneremo spesso). Il locale si chiama Fitzgeralds Bar e si trova proprio sul fiume Liffey su Aston Quay, attaccato al ponte che incrocia O’Connell St Lower a nord e Westmoreland a sud. Si mangia meravigliosamente e l’atmosfera interna è davvero suggestiva. Luci soffuse, caminetti accesi (ricordo che sto parlando di dicembre) e uno splendido arredamento. Un’altro suggerimento che vi do è quello di stare attenti all’acqua. Non mi riferisco a quella che potrebbe cadere dal cielo (anche se noi siamo stati molto fortunata) ma bensì a quella da bere in quanto la fanno pagare molto cara! In proporzione costa molto meno una pinta di Guinness, e anche nei market, le bottiglie se le fanno pagare un’occhio della testa. Vi consiglio di prendere la “home made soup”, un’ottima zuppa fatta giornalmente che ogni locale propone, e nei periodi freddi vi assicuro che fa la sua parte. Inoltre il pollo al curry a mio avviso merita.

Dopo cena abbiamo fatto quattro passi per le vie limitrofe al posto in cui abbiamo mangiato e sicuramente anche voi rimarrete stupidi dalla bellezza degli edifici tutti colorati. Ogni parete ha un colore diverso, un miscuglio di colori che sembra quasi voler contrastare un cielo grigio che a Dublino difficilmente manca. I colori sono accesi, vivavi e non mancano di mettere allegria.


In soli 3 minuti a piedi arriviamo nella famosa Temple Bar. Questa è forse il quartiere più acceso e vivace nelle serate dublinesi. Ci sonomolti locali che fanno musica dal vivo e artisti di strada. E’ stato ristrutturato nei primi anni novanta, diventando il principale luogo turistico di Dublino. Tra i locali che ci sono, non può mancare una visita all’omonimo Temple Bar che prende appunto nome dal quartiere, l’Hard Rock Caffe e la Porterhouse (famosa catena di pub sparsi in Irlanda e Inghilterra). Si pensa che il quartiere debba il suo nome alla famiglia Temple che nel XVII secolo viveva li; Sir William Temple era rettore del Trinity College nel 1609 e si fece costruire casa proprio in questa zona, non lontano da “The Bar”, una passeggiata pedonale lungo il fiume Liffey.


Come accennato sopra, i market sono aperti tutta la notte, quindi abbiamo fatto un po’ di spesa per la gita del giorno dopo. Inoltre vi consiglio vivamente di assaggiare le donuts che vendono nei chioschi per strada. Fatte al momento, sentirete il loro profumo anche a distanza!

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