Cartina di Dublino nel 1610

Cartina di Dublino nel 1610

Di Dublino si ha ricordo sin da 2000 anni fa e fin dai tempi medioevali  è la capitale dell’Irlanda e il principale centro economico e culturale di tutta l’isola, facendo da scenario alle più importanti vicende storiche irlandesi come rivoluzioni, carestie e guerre. I documenti più antichi che parlano della capitale Irlandese risalgono al 140 d.C. da Claudio Tolomeo, astronomo e cartografo che la chiamava Eblana Civitas, nome che da diritto a Dublino di avere almeno 2000 anni visto che sicuramente esisteva da prima che Claudio Tolomeo ne parlasse.

Attorno al X secolo, dove ora sorge la città che consociamo, c’erano due insediamenti. Uno vichingo, conosciuto come An Dubj Linn collocato nella zona che oggi è conosciuta come Wood Quay. Il secondo insediamento era di origine celtica, conosciuto come Ath Cliath situato più distante dal primo, lungo il fiume. Ath Cliath ha dato poi il nome irlandese alla città; Baile Atha Cliath, mentre il nome moderno e inglese deriva dall’insediamento vichingo.


Il lato vichingo della città aveva un notevole mercato di schiavi, che venivano venduti e catturati sia dagli scandinavi che dagli Irlandesi.

Nonostante sia più vecchia, nel 1988 Dublino celebrò i suoi mille anni utilizzando lo slogan “Dublino è grande nell’88”. La data del festeggiamento deriva dal fatto che nel 988, Glun Iarainn riconobbe Mael Seachlainn II Mor, re d’Irlanda, accondiscendendo al pagamento delle tasse e accettando le leggi di Brehon. Tuttavia la data del festeggiamento potrebbe non essere precisa in quanto nel 989 Mael Seachlainn assediò la città per venti giorni, e non per la prima volta.

In seguito alla conquista normanna del XII secolo, Dublino rivestì il ruolo di centro del potere inglese in Irlanda, al posto di Tara nel Meath, luogo in cui risiedevano i re supremi d’Irlanda gaelici. Tuttavia, con il tempo, diversi conquistatori anglo-normanni, assimilarono molti aspetti della cultura irlandese, tra cui lingua e costumi, lasciando influenzata un piccola zona attorno a Dublino conosciuta come “The Pale” (il confine) che era sotto il controllo inglese. Tutti quelli che stavano fuori a questo confine erano visti come selvaggi, da qui l’espressione “fuori dei limiti” (Beyond the Pale).

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