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Dopo che i normanni insediarono Dublino nel 1171, molti dei cittadini scandinavi abbandonarono la città (situata sula sponda sud  del fiume Leffey) e si trasferirono a nord, dando vita a Ostmantown. Nello stesso anno Dublino diventò la capitale della Signoria d’Irlanda inglese e vi si trasferirono persone provenienti dall’Inghilterra e dal Galles. Ci fu un grosso insediamento anche nella zona rurale intorno alla città, nell’area che si estendeva a nord fino a Drogheda, che venne fortificata poi nel XIV secolo per resistere agli irlandesi nativi in aumento (Questa fortificazione venne denominata “The Pale”).

Torre medioevale del castello di Dublino

Torre medioevale del castello di Dublino. A sinistra le vetrate della cappella reale

Intanto il governo inglese era raggruppato nel Castello di Dublino, città sede del Parlamento d’Irlanda composto dai rappresentanti della comunità inglese in Irlanda.

Da questo periodo sono rimasti alcuni importanti edifici come la Cattedrale di San Patrizio, la chiesa di Saint Audon e la Cattedrale di Christchurch, tutti vicini circa un chilometro l’uno dall’altro.

Nell’enclave assediata, gli abitanti del “Pale” avevano dato vita a un’identità di fortificazione della civiltà che all’esterno era circondato dai “barbari irlandesi”. Questa mentalità medioevale dublinese di “fortezza assediata” si rispecchiava perfettamente nel pellegrinaggio annuale al campo di Cullen a Renelagh, luogo in cui nel 1209 durante lo svolgersi di una fiera, vennero massacrati dal clan di O’Toole , 500 coloni appena venuti da Bristol. Ecco perché ogni anno gli abitanti di Dublino, in occasione del “lunedì nero”, marciavano fuori dalla città per raggiungere il posto della carneficina innalzando un stendardo nero in direzione delle montagne per sfidare gli irlandesi a lottare simbolicamente. Tale marcia fino al XVII secolo veniva scortata dalla milizia cittadina in quanto considerata pericolosa e veniva inoltre innalzata una palizzata contro la montagna “nemica”.

In principio, la Dublino vista nel periodo medioevale, era una robusta roccaforte di circa 10.000 persone. Era un luogo molto intimo, a tal punto che ogni cittadino fresco di matrimonio veniva accompagnato dal sindaco fino l’arena cittadina così da baciare la recinzione in segno di buon auspicio. Tuttavia era una zona piccola, circa 3km², che si estendeva costeggiando la riva sud del fiume Liffey. Oltre le mura invece nascevano i quartieri periferici come “The Liberties”, fondato sulle terre dell’arcivescovato di Dublino e ”Irishtown”, quartiere in cui dovevano vivere gli irlandesi gaelici ve furono espulsi dalla città con una legge del XV secolo.

I nativi d’Irlanda non dovevano più vivere nella città o nei dintorni, tuttavia molti iniziano a viverci e nel XVI secolo incominciarono delle lamentele sul fatto che, all’interno del “Pale”, il gaelico irlandese stava pian piano diventando la lingua quotidiana al posto dell’inglese.

Interno della cappella reale nel castello di Dublino

Interno della cappella reale nel castello di Dublino

Nonostante la Dublino medioevale fosse in crescita, la sua stabilità era labile; nel 1348 infatti la città fu colpita falla peste nera, un’epidemia così letale che nel XIV secolo devastò tutta l’Europa. Le vittime dublinesi vennero sepolte in fosse comuni, in una zona chiamata tuttora “Blackpitts”. Nel 1649 ci fu un’altra, ma più violenta esplosione di peste nera. Oltre alle malattie si aggiungono le frequenti guerre e assedi; per tutto il periodo Medioevale, Dublino versò una tassa (“black rent”) ai clan irlandesi vicini per evitare aggressioni e scorribande.

Nel 1314 i sobborghi della città vennero bruciati da un’armata di invasori scozzesi; gli inglesi, non volendo più continuare l’oneroso supporto alle oramai poche colonie irlandesi rimaste, consegnarono la difesa di Dublino ai Fitzgerald, conti di Kildare, che comandarono la scena politica fino al XVI secolo. Tale dinastia però ricorse spesso i propri interessi che non sempre erano uguali a quelli dei sovrani inglesi. Nel 1487 infatti i Fitzgerald, durante la guerra delle due rose, invaserò la città grazie all’aiuto delle truppe della Borgogna e proclamarono re d’Inghilterra Lambert Simmel. Successivamente Enrico VIII d’Inghilterra mandò un esercito per abbattere i Fitzgerald e sostituirli così con responsabili inglesi, evento che segnò un più robusto rapporto tra Dublino e regno inglese.

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