Durante la prima parte del XVIII secolo, gli inglesi controllavano la maggioranza cattolica della cittadinanza irlandese, dettando leggi penali britanniche. A Dublino invece prevalevano i protestanti e dal XVII secolo in poi la capitale iniziò ad espandersi velocemente. Nel 1700 Dublino contava più di 60.000 cittadini e dopo Londra era la seconda città più importante di tutto l’impero britannico. Durante il periodo della “Restaurazione”, James Butler (duca di Ormonde) iniziò ad adottare alcuni accorgimenti per modernizzare Dublino. Le case disposte sul fiume Liffey vennero girate e dotate di facciate più gradevoli. Il girare le case era una mossa di grande contrasto con il passato, in quanto precedentemente esse guardavano dall’altra parte del fiume che veniva usato come discarica.

Nel XVIII secolo Dublino si presentava come una città medioevale simile a Parigi, e sempre lungo lo stesso secolo subì grandi modifiche. La Wide Streets Commission fece distruggere molte delle stette vie rimaste dal periodo medioevale, costruendo al loro posto con ampie strade in stile georgiano. Molte delle strade più importanti furono riprogettate, come Sackville Street, che oggi si chiama O’Connell Street, Dame Street, Westmoreland street e D’Olier Street. Oltre alle strade, vennero costruite cinque delle più importanti piazze; a nord Rutland Square (oggi conosciuta come Parnell Square) e Mountjoy Square, a sud del fiume Liffey invece Merrion Square, Fitzwilliam Square e Saint Stephen’s Green.

Pub nella zona di Temple Bar

Temple Bar è una delle zone attualmente più frequentate e dove già la maggior vita, anche notturna grazie ai tantissimi pub tipici e caratteristici.

Inizialmente, le case dei cittadini benestanti, venivano costruite a nord del fiume, in zone come Rutland Square. Tuttavia, la decisione presa dal conte Kildare (premier irlandese, che diventerà successivamente duca di Leinster) di costruire la sua abitazione (Kildare House che divenne in seguito Leinster House) a sud del fiume, stimolò i sui pari, a costruire le proprie case nelle tre più importanti piazze situate a sud del fiume Liffey. Le case del North Side divennero con il tempo case popolari per i poveri, sfruttati dagli affittacamere che mettevano intere famiglie in una sola stanza. Nonostante questi lavori di modernizzazione, ci sono ancora alcune zone rimaste invariate. Queste rappresentano appunto la parte “vecchia” della città; Temple bar, situata tra Dame Street e il Liffey e la zona attorno a Graffon Street, conservano tutt’oggi le strette vie medioevali.

Nonostante le grandi modifiche apportate nel periodo dell’illuminismo nell’architettura, durante il XVIII secolo, Dublino era ancora un luogo malagevole; la popolazione delle zone povere e dei ghetti aumentava velocemente e molti di questi si stabilirono nella parte occidentale della città. Le bande si sfidavano per strada, come i Liberty Boys (tessitori) e gli Ormonde Boys (macellai). Combattevano per strada, spesso causando morti, e spesso davano luogo a dimostrazioni violente quando venivano approvate leggi impopolari dal parlamento irlandese.

Nel tardo XVIII secolo, a causa di una forte immigrazione dalle campagne alla città, fece si che i cattolici tornarono in maggioranza.