Statua di Patrick Pearse

Padraig Henry Pearse, (inglesizzato in Patrick) è stato un letterato e poeta irlandese, teorico della rinascita dell'identità gaelica. Implicato nell'insurrezione di Pasqua del 1916, Pearse annuncia la nascita di una Repubblica Irlandese, che verrà repressa dall'esercito britannico in meno di tre giorni. Il 3 maggio 1916 viene fucilato dagli inglesi. La sua morte porterà la popolazione ad appoggiare il partito politico nazionalista Sinn Féin dando origine alla guerra anglo-irlandese (1919-1921).

Durante il 1914 l’Irlanda era a un passo dall’autogoverno (chiamato home rule) ma a causa della prima guerra mondiale venne rimandato. Nel 1916 una banda di repubblicani irlandesi, capitanati da Padraig Pearse, organizzò l’insurrezione nota come “Insurrezione di Pasqua” (in quanto venne attuata ad aprile).  I ribelli presero il controllo dei punti più importanti della città che furono poi obbligati a cedere alle truppe britanniche dopo settimane di lotte. Il centro cittadino fu in buona parte distrutto dalle armi da fuoco causando anche la morte di circa 500 civili. Alla ribellione si aggregarono anche furti e illegalità ad opera della popolazione del ghetto.

Per il governo britannico non fu difficile far cessare la ribellione che all’inizio non era ben vista da molti irlandesi. Successivamente però l’opinione pubblica passò dalla parte dei ribelli, i cui capi, erano stati in molti casi uccisi dalle milizie britanniche. Così, il partito Sinn Fèin (Termine irlandese che letteralmente significa “noi stessi”), ora controllato dai ribelli, nel 1918 ottenne una lampante maggioranza al parlamento irlandese, ma invece di prendere il posto che spettava loro nella Camera dei Comuni britannica, i vincitori si raccolsero nella residenza del Lord Mayor di Dublino (il Lord Mayor è il sindaco principale di alcune città) e si affermarono come Dàil Èireann (Assemblea d’Irlanda).

Tra il 1919 e il 1921 l’Irlanda attraversa la guerra di indipendenza; i membri dell’Irish Republican Army (IRA o in gaelico Óglaigh na hÉireann) guidarono una campagna di guerriglia urbana contro la milizia britannica. Gli attacchi furono così intensi e regolari che i soldati britannici che la zona tra le vie Aungier e Camden venne chiama i “Dardanelli” (luogo in cui si svolse la campagna di Gallipoli).

Del 1920 si ricorda il “Bloody Sunday”, il giorno più sanguinoso di tutta la rivolta; la squadra irlandese di Michael Collins uccise 18 agenti britannici attorno alla città scatenando così la vendetta dei britannici che sparò all’impazzata sulla folla che stava assistendo a una partita di calcio gaelico a Croke Park ferendo 65 civili e uccidendone 14.

Nel 1921, a maggio, l’IRA bruciò la Custom House, uno degli edifici più affascinanti di Dublino che in quel periodo ospitava il quartier generale del governo locale in Irlanda. Morirono 5 uomini dell’IRA e 80 vennero catturati.

Dublino four courts - palazzo quattro corti

Four Courts - Un elegante palazzo di Dublino situato sulla sponda nord del Liffey che ospita le corti supreme di giustizia in Irlanda (esattamente la Supreme Court, la High Court, e la Central Criminal Court).

Il trattato Anglo-Irlandese, firmato da Regno unito e Irlanda, segnò una pace negoziata che dava vita allo stato irlandese costituito da 26 contee e, cosa più importante, dotato di autogoverno noto come “Libero Stato d’Irlanda”. Questo avvenimento fece scoppiare la guerra civile irlandese tra il 1922 e il 1923; i repubblicani intolleranti, esponenti del movimento nazionalista, iniziarono una lotta contro coloro che avevano patteggiato con i britannici. La battaglia inizio a Dublino con l’occupazione, da parte dei ribelli contrari al trattato, dell’edificio delle Four Courts (in gaelico irlandese Na Ceithre Cúirteanna,  “Quattro Corti”), ma si arresero grazie a un bombardamento da parte delle truppe del Libero stato d’Irlanda. Gli scontri durarono in maniera più lieve fino al 1923.