Furono molti i disordini che nel XVI e nel XVII secolo scossero gli abitanti dell’Irlanda; vissero sulla propria pelle la riconquista inglese dell’intera isola attuata da Tudor. La vecchia cittadinanza inglese e il “Pale” (link a storia 1) accolsero bene la conquista e la rimozione delle armi ai nativi irlandesi, tuttavia furono sconvolti dalla riforma protestante avvenuta in Inghilterra in quanto erano quasi tutti cattolici romani. A questo si aggiunse da pagare una tassa extraparlamentare chiamata “cess” utilizzata per mantenere guarnigioni inglesi del paese. Tutto ciò diede vita a diverse ribellioni tra il 1569 e il 1573 e poi tra il 1579 e il 1583 sostenute dalla dinastia del Conte di Desmond (dinastia dei Fitzgelard) e dai suoi alleati contro il tentativo del governo inglese di estendere il suo controllo anche sulla provincia di Munster.


Queste rivolte nacquero con l’obiettivo di difendere l’indipendenza dei signori feudali dall’intromissione del monarca. L’esito però non fu come sperato in quanto la dinastia dei Desmond fu distrutta e Munster venne colonizzata dai coloni inglesi. Il malcontento aumentò ancor di più durante la quegga irlandese dei nove anni verso il 1590; i soldati inglesi, per ordine di una delibera, diffusero malattie e aumentarono i prezzi del cibo. Non essendoci un vero e proprio ospedale i feriti giacevano per le strade. Nel 1597, un magazzino di polvere da sparo inglese in Winetavern Street esplose uccidendo 200 dublinesi.

Entrata del Trinity College di Dublino

Entrata del Trinity College di Dublino

Elisabetta I d’Inghilterra, nel 1592, celebrò l’apertura del Trinity College, un’università protestante riservata all’aristocrazia irlandese. Ciò nonostante venne disdegnata dalle più importanti famiglie di Dublino che mandarono i propri figli a studiare nelle università cattoliche europee.

Queste tensioni con il tempo portarono le autorità inglesi a considerare i Dublinesi gente irritante e incoraggiarono così l’insediamento dei protestanti provenienti dall’Inghilterra, ondata che stabilì le basi dell’amministrazione inglese in Irlanda durata fino al XIX secolo.

Nel 1640, i protestanti a Dublino avevano superato i cattolici, e molti abitanti fuggirono dalla città per sfuggire alla ribellione irlandese del 1641. Quando la città fu seriamente minacciata dalle forze cattoliche irlandesi, gli inglese mandarono via tutti i cittadini cattolici. Nel periodo che va dal 1640 al 1650, la città fu invasa due volte, nel 1646 e nel 1649, ma gli invasori furono fermati prima che potesse nascere una guerra lancinante.

Nel 1650, dopo la conquista dell’Irlanda ottenuta da Oliver Cromwell, i cattolici non poterono più stare all’interno della mura della città, legge (colonizzazione dell’Irlanda del 1652) che venne applicata però solo per poco tempo. Nel 1691 invece entrarono in vigore le leggi penali irlandesi, atte a sostituire la classe dei proprietari terrieri cattolici con un ceto anglicano. Questa legge però provocò l’abbandono da parte della vecchia comunità cattolica inglese, delle proprie radici, facendo si che iniziò a sentirsi parte della comunità dei nativi irlandesi.

Verso la fine del XVII secolo, Dublino divenne capitale del regno d’Irlanda,governata dalla minoranza inglese di religione protestante. Nel 1700, assieme a Ulster, era l’unica città in cui prevalevano i protestanti.