Nel 1932, quando Eamon de Valera ottenne il potere attraverso il voto, iniziarono le prime manovre per risolvere i numerosi problemi riguardanti le baracche dei poveri. Vennero quindi costruiti nuovi sobborghi come “Crumlin” ma nel centro della città le zone povere rimasero; solo negli anni 60 del XX secolo si raggiunsero buoni livelli nella rimozione delle baracche da Dublino, trasferendo i poveri nelle aree suburbane nei dintorni di Dublino.

Nonostante qualche successo nei tentativi di sistemare la popolazione più povera, non tutto andò per il meglio. I bisognosi di un’abitazione decente erano troppi, e l’urgenza di dare loro una nuova abitazione non era stata ben pianificata; nacquero nuovi sobborghi come Clondalkin, Ballymun e Tallaght che acquisirono subito quantità ingenti di cittadini (50.000 solo a Tallaght), senza pensare però a negozi (per gli acquisti e per i posti di lavoro) e trasporti. A causa di questa mal organizzazione, per anni queste zone furono lo scenario di abusi, droghe, criminalità e disoccupazione, fenomeni che si sono calmati negli anni moderni grazie all’arrivo dell’ondata economica conosciuta come “Tigre Celtica”, un periodo di rapida crescita economica.

Negli ultimi anni, grazie alla nuova prosperità economica, si è verificata una carenza di alloggi; la maggior occupazione ha fatto si che la popolazione aumentasse causando però un netto aumento nei prezzi delle abitazioni sia in vendita che in affitto spingendo i cittadini a trasferirsi nelle contee limitrofe come Wicklow o Kildare.